EVENTI

Huntington, LIRH: su Nature Medicine dati sperimentazione fase 3 Pridopidina

Lavori coordinati in Italia dal prof. Ferdinando Squitieri

Sono stati pubblicati su Nature Medicine, una delle principali riviste mediche peer-reviewed al mondo, i risultati dello studio di fase 3 Proof-HD, coordinato in Italia dal prof. Ferdinando Squitieri, Responsabile Unità Huntington e malattia Rare dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza e Direttore Scientifico della Fondazione Lega Italiana Ricerca Huntington (LIRH).

La pubblicazione descrive dati che dimostrano come il trattamento con pridopidina – si legge in una nota della LIRH – abbia rallentato la progressione clinica nei pazienti affetti da malattia di Huntington che non assumevano farmaci antidopaminergici.

Il trattamento con pridopidina, emerge dall’articolo, ha rallentato la progressione clinica e mantenuto la funzionalità, la cognizione e le performance motorie nel sottogruppo di pazienti con malattia di Huntington in fase iniziale che non assumevano farmaci antidopaminergici (ADM). I farmaci antidopaminergici possono causare effetti collaterali non distinguibili dalla progressione della malattia e possono avere un impatto negativo sulle misure di esito clinico e confondere gli effetti correlati al trattamento in uno studio clinico.

Lo studio PROOF-HD non ha raggiunto i suoi endpoint (obiettivi) primari e secondari complessivi nei confronti dell’intera popolazione coinvolta nello studio, ma solo rispetto a questo specifico sottogruppo.

Questo studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo rappresenta – a tutt’oggi – il primo e unico studio di Fase 3 sulla malattia di Huntington ad avere mostrato miglioramenti in tutti i domìni compromessi dalla malattia, mantenendo sempre un buon profilo di sicurezza.

Questa importante pubblicazione aggiunge peso alle prove a sostegno dell’approccio dell’agonista del recettore sigma-1 e dello sviluppo della pridopidina per il trattamento di malattie neurodegenerative come Huntington e Sclerosi Laterale Amiotrofica.

“E’ un lungo percorso iniziato nel 2007 e che purtroppo non ci permette ancora di avere questo farmaco disponibile in commercio”, dichiara Ferdinando Squitieri, coautore dello studio. “La Pridopidina potrebbe rappresentare una preziosa risorsa da associare alle terapie sperimentali innovative attualmente in programma. Il fatto che farmaci antidopaminergici coprano l’effetto positivo della Pridopidina fa riflettere sulle incongruenze nell’approccio clinico alla malattia di Huntington che in Italia viene ancora definita come “la còrea”, anche dagli stessi specialisti, che continuano ad identificare il singolo sintomo con la malattia, che invece è molto più complessa”.

Fonte: askanews.it

Esperti: ecco i nemici del cuore 3.0…e come difendersi

Review coordinata da Gemelli in collaborazione con specialisti Usa

I nemici del cuore e delle coronarie sono tanti e vanno ben al di là di quelli tradizionali, i cosiddetti fattori di rischio...

LEGGI TUTTO

La gestione dello stress

Lo STRESS è una reazione naturale del nostro corpo agli impegni e alle sfide quotidiane, ma quando diventa costante può influire sulla salute e sul benessere. Riconoscere i segnali e...

LEGGI TUTTO

Giornata mondiale contro il cancro infantile

In questo 15 febbraio, Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, ci stringiamo in un abbraccio collettivo attorno ai giovani eroi che affrontano questa malattia e alle loro famiglie.
A livello...

LEGGI TUTTO

L'importanza dell'idratazione nei mesi invernali

Anche durante i mesi invernali, l'acqua è essenziale per la SALUTE della pelle e il BENESSERE del nostro sistema immunitario.

Ecco alcuni consigli per mantenere il corpo ben idratato anche...

LEGGI TUTTO

La vitamina D

In inverno può essere difficile assumere VITAMINA D a sufficienza, nutriente essenziale per il BENESSERE delle ossa e del SISTEMA IMMUNITARIO. Ecco alcuni consigli che ti aiuteranno a...

LEGGI TUTTO

Influenza, sensibile aumento dei casi: 15 ogni mille assistiti

Palamara (Iss): “Vaccinazione importante per anziani e fragili”

Milano, 22 dic. (askanews) – Sensibile aumento del numero di casi di sindromi simil-influenzali in Italia. Secondo...

LEGGI TUTTO