EVENTI

Melanoma, studio Iqvia: meno di un italiano su 4 controlla i nei

Anche se aumentano coloro che si sottopongono a uno screening della pelle

La prevenzione del melanoma cresce in Italia, ma resta ancora troppo legata all’iniziativa individuale. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Salute Iqvia Italia 2026. Secondo lo studio, la quota di italiani che dichiara di sottoporsi regolarmente al controllo dei nei è quasi raddoppiata nell’ultimo anno, passando dal 14% al 23%. Il dato resta però ancora contenuto: meno di un italiano su quattro controlla regolarmente i propri nei. Inoltre, tra chi effettua questi controlli, la maggior parte si attiva autonomamente, mentre solo il 13% dichiara di aver partecipato a campagne di screening.

Il melanoma è una delle forme più aggressive di tumore della pelle, ma diagnosi precoce e innovazione terapeutica hanno modificato in modo significativo le prospettive di cura. Stando al database Iqvia Italy OncoView, le immunoterapie rappresentano il 72% degli utilizzi osservati, le terapie target il 26%, mentre la chemioterapia si attesta al 2%, confermando un ruolo sempre più marginale rispetto alle strategie più innovative. Il profilo dei nuovi pazienti conferma l’importanza di anticipare i controlli: il 56% è uomo e il 44% donna, mentre circa quattro pazienti su dieci hanno meno di 60 anni. Tra gli uomini, il picco si osserva tra i 51 e i 60 anni, mentre tra le donne si concentra soprattutto tra i 61 e i 70 anni.

Sul fronte della fotoprotezione, i dati Iqvia Italy Retail Sales registrano un aumento del 12% in valore dei prodotti solari ad alta protezione, SPF 50+, nell’estate 2025 rispetto al 2024. Un segnale di maggiore attenzione, che tuttavia non sostituisce i controlli dermatologici regolari.

Secondo Iqvia, una prevenzione efficace del melanoma richiede la combinazione di più comportamenti: uso corretto della protezione solare, esposizione responsabile al sole, attenzione ai cambiamenti della pelle e controlli periodici dei nei. Resta inoltre centrale rafforzare le campagne informative e facilitare l’accesso agli screening nei diversi contesti locali, dalle farmacie ai luoghi di lavoro.

Fonte: askanews.it

Blue Mind Theory, l’acqua che calma la mente

E il mondo termale vive il legame tra uomo e acqua

Ci sono gesti che appartengono all’uomo da sempre. Fermarsi davanti all’acqua è uno di questi. Succede davanti al mare, lungo il...

LEGGI TUTTO

Yoga della risata, in autunno tornano in Italia i fondatori, Madan e Madhuri Kataria

Il medico indiano e sua moglie ospiti del VI Congresso Italiano, dal 30 ottobre al 1° novembre sul Lago di Garda

In autunno torneranno in Italia i fondatori dello yoga della risata, il medico...

LEGGI TUTTO

Individuato meccanismo formazione della mielina durante sviluppo cerebrale

Studio I.R.C.C.S. Neuromed identifica nel recettore mGlu5 un regolatore

Un recettore coinvolto nella comunicazione tra le cellule nervose contribuisce anche alla formazione della mielina durante le...

LEGGI TUTTO

Distrofia di Duchenne, Cnr: nuove evidenze ruolo microbiota intestinale

Studio pubblicato su rivista Journal of Translational Medicine

Lo studio, condotto dai ricercatori del Cnr-Icb di Napoli e pubblicato sulla rivista Journal of Translational Medicine, identifica...

LEGGI TUTTO

Salute, StareAccanto: quando la formazione diventa cura

Progetto di formazione online per familiari, caregiver e assistenti

Quando una demenza entra in famiglia, non cambia soltanto la vita della persona che riceve la diagnosi. Cambiano le abitudini, le...

LEGGI TUTTO

Caldo, Fadoi: sopra 40 gradi corpo può non riuscire più a disperdere calore

Idratazione e corretta gestione dei farmaci sono fondamentali

Le temperature estreme che stanno interessando gran parte dell’Italia non rappresentano soltanto un problema di comfort, ma una...

LEGGI TUTTO