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Tumori, melanoma cutaneo fa meno paura: 90% pazienti guarisce

Ma aumentano nuovi casi fra i più giovani. Quaderno informativo Aiom
Oggi il melanoma fa meno paura e aumentano le speranze anche per gli oltre 2.000 pazienti all’anno con diagnosi di malattia avanzata che oggi guariscono nella metà dei casi. Ma crescono i nuovi casi tra i più giovani: il 20% delle 12.000 nuove diagnosi registrate in Italia nel 2019 ha riguardato pazienti al di sotto dei 40 anni. Colpa soprattutto delle cattive abitudini con l’esposizione alle radiazioni ultraviolette naturali e artificiali i cui rischi sono ancora troppo sottovalutati. Abbiamo circa 2 metri quadrati di pelle che è il nostro vestito più importante ma anche quello più delicato e a rischio. Per anni il melanoma è stato uno dei tumori più temuti ma oggi fa meno paura e si può sconfiggere: l’87% dei malati sopravvive a cinque anni e uno su due sopravvive anche con diagnosi di malattia in stadio avanzato. Merito di diagnosi precoce e chirurgia ma anche delle tante novità nei trattamenti: le nuove terapie adiuvanti con farmaci a bersaglio molecolare e immunoterapia specifica hanno aumentato la sopravvivenza dei pazienti con melanoma operato e con linfonodi positivi e dei pazienti con melanoma avanzato. Risultati positivi che non devono però distrarre l’attenzione dal numero crescente di pazienti sempre più giovani e dalla diagnosi precoce, tuttora difficile per il 10% dei melanomi perché si presentano con modalità insolite. Per informarsi sul melanoma, imparare come individuarlo e conoscere le possibilità di cura, Fondazione AIOM ha perciò presentato il Quaderno su Melanoma Cutaneo, che spiega in maniera semplice e completa i fattori di rischio, come si eseguono la diagnosi, l’analisi e la caratterizzazione dei melanomi, quali sono le cure in caso di malattia in stadio precoce o avanzato e soprattutto quali sono le precauzioni che consentono di prevenire il tumore.“Se riconosciuto presto, il melanoma può essere curato con successo anche solo con l’intervento chirurgico perché a differenza di altri tumori è visibile. Invece con il passare del tempo può diffondersi ad altri organi ed essere fatale. Per questo è fondamentale far attenzione alla propria pelle sottoponendosi a una visita di controllo dal dermatologo una volta all’anno e rivolgendosi subito allo specialista per qualsiasi cambiamento dell’aspetto della cute. Si deve fare di più per la prevenzione anche con un’esposizione solare accorta e protetta: purtroppo i rischi legati alle radiazioni ultraviolette naturali e anche ai lettini abbronzanti sono ancora troppo sottovalutati in particolare dai più giovani, con un numero crescente di nuovi casi al di sotto dei 40 anni – afferma Stefania Gori, Presidente di Fondazione AIOM e Direttore del Dipartimento Oncologico IRCCS Sacro Cuore Don Calabria, Negrar di Valpolicella – con questi obiettivi nasce il Quaderno informativo sul melanoma di Fondazione AIOM, dove è possibile trovare consigli e informazioni utili non soltanto ai pazienti ma anche ai cittadini per conoscere e difendersi da questo tumore”.
Fonte: askanews.it

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